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Castello Sforzesco © Comune di Milano
Castello Sforzesco © Castello Sforzesco
Castello Sforzesco © Castello Sforzesco
Castello Sforzesco © Gianni Congiu
Castello Sforzesco © Gianni Congiu
Castello Sforzesco © Castello Sforzesco
Castello Sforzesco © Castello Sforzesco
Castello Sforzesco © Castello Sforzesco
Castello Sforzesco © Castello Sforzesco
Castello Sforzesco © Castello Sforzesco

Castello Sforzesco


INDIRIZZO:

Piazza Castello - 20121 Milano


ORARI:

Da lunedì a domenica
orario invernale: 07:00-18:00
orario estivo: 07:00-19:00


INFORMAZIONI BIGLIETTO:

Ingresso gratuito al Castello, esclusi i Musei (euro 5,00 / ridotto euro 3,00, con ingresso libero ogni giorno durante l'ultima ora di apertura e tutti i martedì dalle ore 14).


CONTATTI:

TELEFONO: +39.02.88463700
EMAIL info@milanocastello.it
http://www.milanocastello.it

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Rocca difensiva, residenza, caserma militare, sede di musei e istituzioni culturali: diverse e complesse sono state le trasformazioni che nel corso dei secoli hanno modificato il Castello Sforzesco, tra i monumenti più rappresentativi e popolari di Milano.  (vedi anche: Che meraviglia, il Castello di Milano)

Proprio in virtù delle evidenti strutture a carattere difensivo, sono stati frequenti gli assedi, le demolizioni e le successive ricostruzioni di alcune parti durante le dominazioni francesi, spagnole e austriache.

Le vicende del Castello Sforzesco si snodano nell’ampia cornice della storia della città, a partire dal primo nucleo risalente al 1358-1368 e denominato di Porta Giovia ai tempi di Galeazzo II Visconti, che utilizzò il Castello Sforzesco come dimora nei suoi soggiorni milanesi, ma anche e soprattutto come presidio militare.

 

Filippo Maria Visconti elesse il Castello Sforzesco a residenza, proseguendo nell’attività di consolidamento e costruzione di un vero e proprio fortilizio. Successivamente fu soprattutto Francesco Sforza, divenuto signore di Milano nel 1450, a dare grande impulso alla ricostruzione dell’edificio danneggiato gravemente tra il 1447 e il 1450.

Oggi il Castello Sforzesco è sede dei Civici Musei e dal 1896 ospita una delle più vaste collezioni artistiche della città.

 

Al suo interno il Museo d’Arte Antica custodisce l’ultimo capolavoro di Michelangelo, la Pietà Rondanini. E ancora: la Pinacoteca; la Raccolta di Mobili con arredi dal XV secolo al XIX secolo; la Rocchetta, dove si può ammirare il Museo delle Arti Decorative con la vastissima raccolta di ceramiche; le Oreficerie; la collezione di strumenti musicali tra le più grandi d’Europa; gli Arazzi Trivulzio; l’Armeria; il Museo della Preistoria e Protostoria; il Museo Egizio e le Sale Viscontee, cornice di esposizioni e mostre periodiche.

 

Infine, all’interno del Castello Sforzesco hanno sede alcuni importanti archivi e biblioteche, quali la Biblioteca d’Arte, l’Archivio Storico, la Biblioteca Trivulziana, la Biblioteca Archeologica e Numismatica, C.A.S.V.A., la Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, l’Archivio Fotografico e la Raccolta Vinciana.

 

Nel 1521 lo scoppio accidentale di polvere da sparo, forse a causa di un fulmine, fece crollare la torre centrale del Castello Sforzesco adibita a deposito munizioni.

Nell’ultimo ventennio dell’Ottocento vennero avanzate proposte finalizzate alla demolizione di tutto o di buona parte del Castello Sforzesco; fortunatamente non vennero accolte e fu affidato il progetto di ristrutturazione dell’edificio monumentale all’architetto Luca Beltrami, già strenuo difensore del baluardo sforzesco.

Nel 1893 l’architetto rielaborò un piano di ricostruzione basato su documenti d’archivio, dipinti e testi letterari coevi, che lo condussero a una ricostruzione filologica che prevedeva il recupero di decorazioni in uso all’epoca degli Sforza, la copertura dei cammini di ronda, il riposizionamento degli stemmi dei Signori di Milano e naturalmente la riedificazione della Torre del Filarete o Torre Umberto I, inaugurata nel 1904.

La Torre del Filarete fu completamente ricostruita dall’architetto Luca Beltrami basandosi su alcuni graffiti ritrovati nella della Cascina Pozzobonelli e in un’abbazia. L’architetto ridisegnò invece da zero le finestre e la facciata del Castello ispirandosi allo stile delle parti interne.

La Torre del Filarete fu inaugurata il 24 settembre 1904 e in seguito fu dedicata a Umberto I.

L’antico parco visconteo fu ridotto nei secoli ad arida piazza d’Armi, utilizzata per le esercitazioni militari. Tra il 1891 e il 1894 rinacque grazie all’impegno dell’amministrazione comunale del tempo: una spesa di un milione e settecentomila lire dell’epoca per 21 ettari di verde progettati dall’architetto Emilio Alemagna, l’attuale parco Sempione.


    Una visita guidata alle merlate del Castello Sforzesco. Da qui si può ammirare dall’alto tutta la struttura del Castello e in particolare la Corte Ducale. Bellissima anche la vista verso il centro della città.

    Una passeggiata di sera per ammirare il Castello Sforzesco illuminato e, voltando lo sguardo, la vista della Madonnina che svetta e brilla nel cielo meneghino.