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Umberto Boccioni

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PROFESSIONE:

Pittore


LUOGO NASCITA:

Reggio Calabria

DATA NASCITA:

19/10/1882


LUOGO MORTE:

Chievo

DATA MORTE:

16/08/1916

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Umberto Boccioni
Umberto Boccioni nasce a Reggio Calabria il 19 ottobre 1882 e dopo le esperienze come giornalista e scrittore, nel 1907 scelse Milano come migliore approdo per la sua ascesa sociale e professionale.

È infatti nel capoluogo lombardo che comincia la vasta produzione artistica e la gloria che lo accompagnerà per tutta la sua vita. Nel 1908, infatti, grazie all’incontro con Tommaso Filippo Marinetti, il padre del Movimento Futurista, espone un suo primo disegno all’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano. Il 1910 è una data cruciale nella vita dell’artista, quella dell’adesione al famoso Manifesto Futurista, (presentato al Teatro Lirico di Milano, il 15 febbrario 1910), e al quale partecipano anche Carrà e Russolo.

Il Manifesto diviene il punto di partenza, l’inizio di rassegne d’arte ed esposizioni, alle quali Boccioni parteciperà con splendide e dinamiche opere come “Rissa in galleria” “Retata”, “Baruffa”, “La città che Sale”, “La Risata”. “Rissa in galleria”  è una delle tele più note del primo periodo d'attività di Umberto Boccioni, un'opera di spirito profondamente futurista. Conservata alla Pinacoteca di Brera nella collezione Emilio e Maria Jesi, l’opera è considerata una celebrazione artistica di Milano. Il dipinto  illustra una folla di persone che si accalca di fronte alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, luogo di incontro di artisti e gente comune, dove era possibile vedere la vita in movimento, uno dei capisaldi del movimento futurista. Ma è sullo sfondo della Prima guerra mondiale, che l’arte di Boccioni vive una svolta, come pittore ma anche come critico d’arte nella rivista “Avvenimenti”.

Nel 1915 dipinge: “Silvia”, “Nudo simultaneo”, “Natura morta” e due ritratti della Signora Busoni, raggiungendo così l’apice della sua arte, attraverso effetti dinamici e luministici, divenendo a sua volta un modello per le future generazioni. Boccioni lascia da allora un’impronta indelebile alla città di Milano, una traccia dinamica ed ineguagliabile.

Tutto ciò che lo circonda durante l’infanzia si trova raffigurato nelle sue opere: la mamma, la nonna, la sorella, l’ambiente dove vive che è sempre vario pieno di stimoli. Dopo l’incontro con Marinetti nel 1908, scrive: “Voglio dipingere il nuovo, il futuro del nostro tempo industriale”, i suoi lavori di questo periodo sono: “Officine a Porta Romana e Autoritratto”.

L’11 febbraio aderisce al Manifesto dei pittori futuristi che viene stampato e diffuso in migliaia di copie. Marinetti intanto, dall’inizio dell’anno ha avviato il programma delle “Serate futuriste”, una serie di interventi provocatori in alcuni dei maggiori teatri italiani per scuotere l’opinione pubblica e arrivare finalmente a far parlare i giornali del Futurismo.

Nel luglio del 1915, si arruola come soldato semplice, con un gruppo di futuristi interventisti, nel Battaglione lombardo dei “Volontati Ciclisti e Automobilisti” e a novembre con Marinetti, Russolo e S. Elia combatte alle pendici del monte Altissimo.

Boccioni muore, cadendo dal cavallo imbizzarrito che lo stava portando verso la periferia di Verona, per una esercitazione il 16 agosto 1916.

1908, Esposizione nazionale delle Belle Arti, Brera

1910, Appartamento al primo piano della casa d’angolo con Corso Venezia, via Senato

1910, Latteria in Porta Vittoria, Teatro Dal Verme, Teatro Lirico, Caffè del Centro, via Carlo Alberto

Teatro Dal Verme

Teatro Lirico

Caffè del Centro in Via Carlo Alberto, ora Via Mazzini

Carrà, Marinetti, Segantini, Previati, Grubicy, Angelo Comolli, Lorenzoni, Umberto Notari, Boccioni, Russolo, Balla, Severini, Palazeschi, S. Elia, Buzzi, Sironi.

Argan C., L’Arte Moderna, Milano: RCS Spa 1990


Ballo G., Boccioni, Milano: Fratelli Fabbri Editori 1966.


Calvesi M., Il Futurismo, Milano: Fratelli Fabbri Editori 1970.


Coppini Spini Silvia, Strada Aambrogio, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Milano, Milano: Newton & Compton Editori 2000.


De Maria L. (a cura di), Marinetti e il futurismo, Milano: Mondadori 1973.


Linati Carlo, Milano d’allora, Milano: Longanesi & C. 1975.


Ogliari Francesco, Milano anno zero, Genova: Ferrari editore 1999. Palazzeschi A., Boccioni, Milano: Rizzoli Editore 1969.


Ricci Franco Maria, Enciclopedia di Milano, Milano: FMR Editore 1997.


Italia del ventesimo secolo, Milano: Selezione dal Reader’s Digest 1985.


Storia di Milano, Milano: Treccani 1966. Voce “Umberto Boccioni” in Enciclopedia Italiana, Roma: Treccani 1949.


Voce “Umberto Boccioni” in Dizionario della pittura e dei pittori, Torino: Larousse-Einaudi 1989.


Voce “Umberto Boccioni” in Dizionario Enciclopedico, Novara: Istituto Geografico De Agostini 1966.