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La via Francigena

Il Po in località Corte Sant'Andrea © Provincia di Lodi

L’Europa medievale era percorsa da una fitta rete di itinerari che avevano come punto di approdo finale le tre città care ai cristiani: Roma, capitale della cristianità, Santiago de Compostela, meta di un importante pellegrinaggio sulla tomba di San Giacomo e Gerusalemme, luogo caro alle tre religioni monoteiste.


Fra le vie che conducevano a Roma la Francigena era la più conosciuta. L’itinerario che muoveva da Canterbury fu descritto minuziosamente dall’Arcivescovo Sigerico durante il suo viaggio di ritorno da Roma dove aveva ricevuto l’investitura dal Papa.


La via Francigena entra nel territorio lodigiano in località Ponte di Mariotto presso il fiume Lambro, al confine fra i Comuni di Chignolo Po (Pavia) e Orio Litta (Lodi). Dopo il ponte si svolta a destra e si percorre tutto il tratto di argine lambrano con vista sul promontorio su cui sorge il paese di Orio Litta; quindi si prosegue sull'argine maestro del Po, fra la verde campagna lodigiana, per arrivare, dopo un tratto di 4 km in ambiente suggestivo e tranquillo, in vista di Corte S. Andrea nel Comune di Senna Lodigiana, l'antica " Curtis Sinna "d'epoca Carolingia.


Oggi è possibile ripercorrere l’antica via dei pellegrini. Dal ponte di Mariotto, percorsi 2 km di argine lambrano, si scende a sinistra per sentiero erboso nella bassura oriese (Oreum de subtus) e passando accanto all'ottocentesco Oratorio della Beata Vergine di Caravaggio si risale in vista della Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista Martire.


Di fronte si può ammirare la cella benedettina di Cascina S. Pietro risalente all'anno Mille, da poco ristrutturata come tutta l'antica aia, ora piazza Mercato Interno; due porticati aperti richiamano la struttura rurale intorno alla quale si sviluppò il paese.


Scendendo Via Valle si ammira la cinta a mezzogiorno e la bella struttura a bifore. Risalendo Via Roma si giunge alla settecentesca Villa Litta Carini, commissionata dai Conti della Somaglia sulle rovine dell'antico castello di Orio. La maestosa Villa a simmetria tardo-barocca ospita soffitti a stucco con affreschi di scene mitologiche e un museo di storia della fotografia. Di fronte a Villa Litta i verdi giardini comunali di Piazza Moro introducono la struttura rurale di Cascina Aione, fino agli anni settanta tipica cascina lodigiana ed ora sede del Municipio. Si scende la strada Provinciale, dopo duecento metri a destra si prende la strada bianca per Cascina Cantarana che porta nella bassura un tempo paludosa e malsana poi bonificata dall'opera dei cistercensi. Superato il ponticello sull’antico corso del Lambro, si risale l'argine per ridiscenderlo e giungere in vista del Po. Si segue il fiume verso valle e poco dopo la stele della Madonnina dei Pescatori, si arriva al guado di Sigerico, nel territorio di Senna Lodigiana. Una Colonna Francigena recentemente eretta segnala la via per Roma e l'imbarco dei pellegrini al porticciolo.

Siamo a Corte S. Andrea, XXXIX tappa sulla Via Francigena.


L'antichissima località fu donata da Carlo Magno verso l'anno Mille al Monastero di Santa Cristina de Olona. Per tutto il Medio Evo il luogo fu lo storico "transitum Padi" dei pellegrini provenienti dall'Europa del Nord che trovavano un ospizio, una chiesa, le capanne dei contadini ma soprattutto la possibilità di un imbarco sullo zatterone per passare il Po e proseguire il viaggio verso Roma.