1 2 3 4 5 6 7 8 9
Tutta Milano:
Dintorni:

Cerca eventi

Trova in città

Mappa

accettazione gruppi

Storia

Napoleone e il Risorgimento
(XIX Secolo)

Napoleone valica il S. Bernardo, Taunay © Comune di Milano, Museo del Risorgimento
Carlo Alberto al balcone di Casa Greppi, Bossoli © Comune di Milano, Museo del Risorgimento
Nel 1796 Napoleone Bonaparte caccia  gli Austriaci (10 maggio, battaglia di Lodi) ed entra trionfalmente in Milano da Porta Romana.
          
La città è governata dai francesi e diventa capitale della Repubblica Cisalpina (dal 1796 al 1799) e successivamente (dal 1805 al 1814) del Regno Italico guidato dalla dinastia Napoleonica.


In questo periodo vengono costruiti i primi impianti pubblici, tra i quali si ricorda l'Arena costruita nel 1807.       


Dopo la caduta di Napoleone (1815, sconfitta di Waterloo, abdicazione ed esilio a sant’Elena), tornano a Milano gli Austriaci, che cancellano ogni autonomia precedente e danno inizio ad un periodo di oppressione politica e di sfruttamento economico. Questa situazione porta una parte della borghesia e dell'intellettualità a fomentare la cospirazione, ispirando la creazione delle cosiddette "società segrete" tra cui la Carboneria.


Nel settembre 1820 l’Austria reprime brutalmente la rivoluzione napoletana.        


La curiosità: nel 1827 sono pubblicati i tre tomi della prima versione dei Promessi Sposi, editi da Vincenzo Ferrario all’epoca in cui Alessandro Manzoni aveva 42 anni. Il primo e secondo tomo sono datati 1825, il terzo tomo 1826,  rifacimento della prima stesura - Fermo e Lucia - scritta negli anni 1821-23.