Il più grande predatore del periodo Cretaceo, vissuto nell’America settentrionale, con una lunghezza complessiva di quasi 12 metri, è tra le star di questa sala: si tratta di un calco di scheletro del famoso Tyrannosaurus Rex, uno dei più grandi carnivori apparsi sulla terra. Con le sue enormi fauci e la mole imponente un tempo era considerato un temibile cacciatore attivo; tuttavia si ritiene che non disdegnasse qualche volta di sottrarre il bottino di altri più piccoli predatori e, dunque, si cibasse anche di carogne.All’interno della sala 7 del museo si racconta l'origine, l'evoluzione e la biologia dei dinosauri. Fra gli esemplari più spettacolari vi è una ricostruzione di Triceratopo, realizzata negli anni settanta del secolo scorso e divenuta per i Milanesi un simbolo del museo, a cui si aggiunge un diorama che riproduce uno scavo paleontologico, contenente lo scheletro completo di un dinosauro a becco d’anatra. I veri "pezzi forti" dell'esposizione, tuttavia, sono gli scheletri dei dinosauri ricavati da calchi di originali e montati in posizione di vita, che mostrano alcune delle specie più famose, tra cui l'Allosauro, lo Stegosauro, il Dromeosauro e il Plateosauro.
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