English

Arte, una parola che per Alberto Savinio racchiude il senso di una vita, trasmessa in varie forme, dalla musica alla letteratura per culminare nella pittura e nel teatro. Genio del novecento, musicista, scrittore ed artista, Alberto Savinio incarna l’uomo poliedrico alla continua ricerca di nuove espressioni.

Nato ad Atene nel 1891 e fratello di Giorgio De Chirico trascorre la sua infanzia in Grecia dedicandosi interamente allo studio della musica. Ben presto, alla morte del padre abbandona la patria greca con il fratello che lo conduce a frequentare prima a Monaco e poi a Parigi gli ambienti storici e culturali. In questi luoghi l’artista comincia a scrivere poemi e testi teatrali ed entra in contatto con Apollinaire, Picasso, Blaise Cendrars, Francis Picabia, Jean Cocteau e Max Jacob, personaggi determinanti nella sua poetica artistica e letteraria. Il percorso artistico di Alberto Savinio è tanto graduale quanto sfaccettato.

Da un iniziale parallelismo tra la sua musica e l’arte del fratello Giorgio, alla metamorfosi ed esplosione della propria arte. Nel 1915, giunge in Italia e si stabilisce a Ferrara dove incontra Carlo Carrà e Giuseppe De Pisis, artisti contemporanei dalla quale trae il suo carattere surrealista. Il 1934 è l’anno in cui espone a Roma con una retrospettiva di 39 dipinti e 20 disegni.

Tra il 1943-1950 si dedica interamente alla pittura e in questi anni il suo stile oscilla tra metafisica e surrealismo. Ogni incontro diventa per lui un’opportunità di crescita e di scoperta che emerge in una propria concezione della vita. Ciò viene spesso tradotto e trasportato su tela, attraverso colori vivaci e sembianze talvolta amorfi. I suoi soggetti sono perlopiù scelti tra le divinità e personaggi fantastici. Una pittura densa di mistero che suscita curiosità e introspezione. Tali caratteri si ritrovano tra le pagine dei suoi romanzi così come nei suoi dipinti, suggestioni e fantasie che egli trasferisce anche in letteratura e teatro.

A Milano celebra la sua arte nel 1933 partecipando alla Triennale ed esponendo opere caratterizzate dal recupero del senso del mito e della classicità e con un’altra esposizione presentata nel 1940 dal fratello De Chirico. Durante il suo periodo nella città ambrosiana si dedica all’esecuzione di testi autobiografici e nel 1948 l’artista è attivo presso il Teatro alla Scala dove collabora per la progettazione di scenografie e costumi di scena. Un’esperienza che completa il percorso artistico di Alberto.

Nel 1954 la Biennale di Venezia dedica a lui una retrospettiva, manifestando il ruolo determinante che l’uomo gioca nel campo delle arti e la forte introspezione che ne deriva.

Professione: Artisti
Luogo nascita: Atene
Data nascita: 25/08/1891
Luogo morte: Roma
Data morte: 05/05/1952

Aneddoti e Curiosità

E’ dal 1914 che l’artista si presenta con lo pseudonimo di Alberto Savinio, abbandonando il nome originale per distinguersi dal fratello pittore metafisico Giorgio  De Chirico.

Nel novembre 2002, nel cinquantesimo anniversario dalla morte dell’artista, la Fondazione Mazzotta in collaborazione con la Provincia di Milano ha dedicato ad Alberto Savinio una retrospettiva, mettendo in mostra un cospicuo numero di opere e rivelando un’altra attività cara all’artista durante gli anni quaranta: produzioni di disegni per tappeti, stoffe e bozzetti per la realizzazione di mosaici e pitture murali.

 

Dopo la mostra alla Biennale di Venezia nel 1934, Giovanni Papini gli dedica un bel profilo nel suo libro “Ritratti Italiani”.

Il suo omaggio a Milano è il romanzo autobiografico “Ascolto il tuo cuore, città” (1943)

Luoghi

1907, via Petrarca - Milano:

Casa dove Alberto Savinio vive insieme alla madre ed al fratello Giorgio fino al 1910;

1933, Triennale di Milano:

l’artista partecipa alla triennale con i suoi dipinti;

1940, Milano:

Giorgio De Chirico presenta una retrospettiva dedicata al fratello Alberto Savinio;

1948, Teatro alla Scala, Milano:

durante quest’anno l’artista collabora con il Teatro per la progettazione di scenografie e costumi.

Personaggi

Giorgio De Chirico, Apollinaire, Picasso, Blaise Cendrars, Francis Picabia, Jean Cocteau e Max Jacob, Carlo Carrà, Giuseppe De Pisis.

Fonti e Documenti