Aneddoti e Curiosità
Durante i primi anni del regime fascista, l'attività artistica è rallentata; non lo è invece quella pubblicitaria. Marinetti compie continui viaggi all'estero, esportando il verbo futurista e influenzando numerose correnti d'avanguardia. Tra un viaggio e l'altro, però, Marinetti si inventa anche un nuovo tipo di teatro: lo spettacolo multiplo, regno del caos. L'orchestra è sparpagliata tra il pubblico in sala, alcuni suoi componenti intonano a voce il suono degli strumenti, sul palco - nella nicchia del suggeritore - c'è il “dimenticatore”, con il ruolo di confondere gli attori e far loro sbagliare le battute. Il Movimento Futurista si poneva come avanguardia provocatoria contro ogni tradizione e posizione (soprattutto artistica e letteraria) che, per antinomia col “futurismo era definita come “passatista”. Il Futurismo era così definito dallo stesso Marinetti: "E' un movimento anticulturale, antifilosofico, di idee, di intuiti, di istinti, di schiaffi, pugni purificatori e velocizzatori. I futuristi combattono la prudenza diplomatica, il tradizionalismo, il neutralismo, i musei, il culto del libro." Luoghi
Appartamento al primo piano della casa d’angolo con Corso Venezia, via Senato, 2:In cui alloggia Marinetti quando si trasferisce a Milano. Tuttora esistente, l’appartamento era arredato in stile moresco con oggetti acquistati in Oriente;
Una targa , posizionata all’altezza del numero civico 21 di Corso Venezia, ricorda oggi F.T. Marinetti; Piazza Duomo;
Caffè del Centro in via Carlo Alberto: Il 1910 è l’anno del trionfo futurista. Marinetti con Umberto Boccioni, Luigi Russolo e Carlo Carrà, frequentava il Caffè;
Tribunale di Milano; Teatro Dal Verme, piazza Cordusio: luogo dove si tenavano le “Serate futuriste”; Corriere della Sera, via Solferino: Testata con cui lo scrittore collaborò diverse volte; Carcere di S. Vittore; Savini; Cimitero Monumentale; Casa rossa, Corso Venezia, 61 (oggi 37); Teatro Lirico; Piazza Duomo. PersonaggiLuigi Albertini, Janni, Sem Benelli, Vitaliano Ponti, Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Luigi Russolo, Gino Severini, Andrea Modiglioni, Giacomo Balla, Luigi Capuana, Bava Beccaris, Guelfo Civinini, Roberto Forges Davanzati, Luigi Branzini, Salvatore di Giacomo, Lando Ferretti, Ugo Ojetti, Alfredo Panzini, Valentino Piccoli, Luigi Pirandello, Corrado Ricci, Curzio Malaparte, Gioacchino Volpe, Carlo Linati, Gustavo Botta, Guido da Verona, Faustini, Ferrari. Fonti e Documenti
Carrieri R., Milano 1865 – 1915, Milano: Ed. della Chimera 1945. Coppini Spini Silvia, Strada Ambrogio, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Milano, Milano: Newton & Compton Editori 2000. De Maria Luciano (a cura di), Marinetti e il futurismo, Milano: Mondadori 1973. Licata Glauco, Storia del Corriere della Sera, Milano: Rizzoli 1976. Linati Carlo, Milano d’allora, Milano: Longanesi & C. 1975. Ogliari Francesco, Milano anno zero, Genova: Ferrari editore 1999. Ricci Franco Maria, Enciclopedia di Milano, Milano: FMR Editore 1997. Titta Rosa Giovanni, I lumi a Milano, Alpignano: A. Tallone Editore 1962. Storia di Milano, Milano: Treccani 1966. Voce “Marinetti” in Enciclopedia Italiana, Roma: Treccani 1949. |