English

Parigi come palcoscenico e Milano come fucina d'idee. Marinetti, dopo gli anni giovanili vissuti a Parigi e negli occhi il deserto e le piramidi di Alessandria d'Egitto, luogo, in cui è nato Il 22 dicembre 1876, fu affascinato dall'evoluzione tecnologica che si affermava ai piedi della Madonnina.

Poeta, scrittore e drammaturgo italiano è noto per la sua attiva partecipazione al Movimento Futurista, da lui fondato nel primo decennio del '900 insieme con Boccioni, Balla, Severini e Russolo.

Nel 1905 fondò il periodico “Poesia” e nel 1909 sul Figaro pubblicò il Manifesto che diede origine al futurismo.

Nel 1910 pubblica “Mafarka il futurista”. Il romanzo, ambientato in Africa, è accusato di oltraggio al pudore, e Marinetti è processato dal Tribunale di Milano e condannato. Ma è nel 1914 che pubblica l'opera che ancora oggi fornisce del movimento la chiave di lettura più significativa. “Zang, Tumb, Tumb” in cui l'autore è insieme poeta, giornalista e inviato di guerra nei Balcani. Utilizzando la tecnica delle parole in libertà, ricostruisce nel testo tutte le sensazioni provate durante il bombardamento della città di Adrianopoli: visive, uditive, tattili. Nello stesso anno partecipa alle dimostrazioni interventiste che si tengono in Piazza del Duomo e brucia, con altri futuristi, le bandiere austriache. È arrestato e tenuto in carcere per 5 giorni.

Nel 1915 durante il primo conflitto mondiale si arruola insieme ad altri compagni (Boccioni e Russolo) nel “Battaglione lombardo volontari ciclisti”.

Aderì al fascismo nel quale credette di ravvisare gli ideali Futuristi e dopo una vita di scandali e provocazioni colpito da infarto, morì il 2 dicembre del 1944 a Bellagio e seppellito nel cimitero Monumentale di Milano.

Professione: Scrittore, poeta e drammaturgo
Luogo nascita: Alessandria d'Egitto
Data nascita: 22/12/1876
Luogo morte: Bellagio
Data morte: 02/12/1944

Aneddoti e Curiosità

Durante i primi anni del regime fascista, l'attività artistica è rallentata; non lo è invece quella pubblicitaria. Marinetti compie continui viaggi all'estero, esportando il verbo futurista e influenzando numerose correnti d'avanguardia. Tra un viaggio e l'altro, però, Marinetti si inventa anche un nuovo tipo di teatro: lo spettacolo multiplo, regno del caos.

L'orchestra è sparpagliata tra il pubblico in sala, alcuni suoi componenti intonano a voce il suono degli strumenti, sul palco - nella nicchia del suggeritore - c'è il “dimenticatore”, con il ruolo di confondere gli attori e far loro sbagliare le battute.

Il Movimento Futurista si poneva come avanguardia provocatoria contro ogni tradizione e posizione (soprattutto artistica e letteraria) che, per antinomia col “futurismo era definita come “passatista”. Il Futurismo era così definito dallo stesso Marinetti:  "E' un movimento anticulturale, antifilosofico, di idee, di intuiti, di istinti, di schiaffi, pugni purificatori e velocizzatori. I futuristi combattono la prudenza diplomatica, il tradizionalismo, il neutralismo, i musei, il culto del libro."

Luoghi

Appartamento al primo piano della casa d’angolo con Corso Venezia, via Senato, 2:

In cui alloggia Marinetti quando si trasferisce a Milano. Tuttora esistente, l’appartamento era arredato in stile moresco con oggetti acquistati in Oriente;

Una targa , posizionata all’altezza del numero civico 21 di Corso Venezia, ricorda oggi F.T. Marinetti;

      

Piazza Duomo;

Caffè del Centro in via Carlo Alberto:

Il 1910 è l’anno del trionfo futurista. Marinetti con Umberto Boccioni, Luigi Russolo e Carlo Carrà, frequentava il Caffè;

Tribunale di Milano;

Teatro Dal Verme, piazza Cordusio:

luogo dove si tenavano le “Serate futuriste”;

Corriere della Sera, via Solferino:

Testata con cui lo scrittore collaborò diverse volte;

Carcere di S. Vittore;

Savini;

Cimitero Monumentale;

Casa rossa, Corso Venezia, 61 (oggi 37);

Teatro Lirico;

Piazza Duomo.

Personaggi

Luigi Albertini, Janni, Sem Benelli, Vitaliano Ponti, Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Luigi Russolo, Gino Severini, Andrea Modiglioni, Giacomo Balla, Luigi Capuana, Bava Beccaris, Guelfo Civinini, Roberto Forges Davanzati, Luigi Branzini, Salvatore di Giacomo, Lando Ferretti, Ugo Ojetti, Alfredo Panzini, Valentino Piccoli, Luigi Pirandello, Corrado Ricci, Curzio Malaparte, Gioacchino Volpe, Carlo Linati, Gustavo Botta, Guido da Verona, Faustini, Ferrari.

Fonti e Documenti

Carrieri R., Milano 1865 – 1915, Milano: Ed. della Chimera 1945.


Coppini Spini Silvia, Strada Ambrogio, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Milano, Milano: Newton & Compton Editori 2000.


De Maria Luciano (a cura di), Marinetti e il futurismo, Milano: Mondadori 1973.


Licata Glauco, Storia del Corriere della Sera, Milano: Rizzoli 1976.


Linati Carlo, Milano d’allora, Milano: Longanesi & C. 1975.


Ogliari Francesco, Milano anno zero, Genova: Ferrari editore 1999.


Ricci Franco Maria, Enciclopedia di Milano, Milano: FMR Editore 1997.


Titta Rosa Giovanni, I lumi a Milano, Alpignano: A. Tallone Editore 1962.


Storia di Milano, Milano: Treccani 1966.


Voce “Marinetti” in Enciclopedia Italiana, Roma: Treccani 1949.