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Una delle più antiche d'Europa, l'Università di Pavia è anche il cuore della vita sociale e culturale di una città fatta a misura di studenti e docenti.

Fondata nel lontano 825 dall’imperatore Lotario I, come “Studium” giuridico e medico, l'ateneo ha mantenuto nei secoli questi campi di conoscenza come fiori all'occhiello, ma è divenuto anche  un centro pluridisciplinare che collabora con le imprese del territorio e tiene vivi i rapporti con importanti università estere, prendendo parte attiva ai numerosi progetti internazionali. La qualità dei suoi insegnamenti non è inferiore al prestigio dei professionisti e ricercatori che ha formato: Alessandro Volta, Ugo Foscolo, Camillo Golgi, Carlo Rubbia sono solo alcuni dei suoi più illustri studenti. L'Ateneo è composto da nove Facoltà tra cui Economia, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Musicologia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Scienze Politiche, e tre sedi, Pavia, Cremona e Mantova.

Il Campus è grande e organizzato, comprende quindici collegi, cinque mense, servizi avanzati agli iscritti, wifi e un dipartimento sportivo, per dare agli studenti l'opportunità di vivere al massimo la vita universitaria: studiare, fare ricerca e praticare lo sport. Un luogo di crescita intellettuale e culturale in una realtà orientata allo studente in tutto e per tutto: basti pensare che l'Università di Pavia affianca di 1 docente ogni 19 studenti.

Indirizzo: Strada Nuova, 65 - 27100 Pavia
Orari: Da lunedì a venerdì: 8:15-12.45, 14:00-15:00
Biglietto: -
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Luoghi interni

Aneddoti e Curiosità

La storia dell’Università di Pavia è costellata dalle cattedre di eccelsi studiosi fra cui si ricordano Camillo Golgi che vinse il premio Nobel nel 1906, Lazzaro Spallanzani, insigne scienziato settecentesco, Ugo Foscolo che qui tenne l’insegnamento di Eloquenza nel 1809, l’ anatonomo Antonio Scarpa e il comasco Alessandro Volta.

A quest’ultimo Nel 1778 fu assegnata la cattedra di Fisica Sperimentale presso l'Università di Pavia: le sue lezioni aperte al pubblico, tenute nel teatro di fisica, furono molto popolari; incrementò inoltre la collezione di strumenti del gabinetto di Fisica, acquistandoli direttamente durante i suoi viaggi in Europa e seppe dare un formidabile impulso agli studi sull’elettricità con l’invenzione della pila, da lui definita “organo elettrico artificiale”.


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