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Per Sant’Agostino l’incontro con Milano fu decisivo. Nella città, allora capitale dell’Impero romano, trovò un’intensa vita sociale e culturale, una fervente comunità di cristiani e approfondì la conoscenza con personaggi di grande levatura umana e spirituale che contribuirono al cambiamento della sua vita, allora particolarmente inquieta.
Agostino, originario di Tagaste nell’attuale Algeria, prima di approdare a Milano aveva conosciuto Cartagine dove aveva intrapreso la carriera di docente e successivamente Roma alla ricerca di condizioni di vita e d’insegnamento migliori. Intanto a Milano si rese disponibile la cattedra di retorica, un incarico prestigioso che permetteva a chi lo ricopriva di entrare in contatto con la corte imperiale. Il prefetto Quinto Aurelio Simmaco lo aiutò a ottenere il posto con l’intento anche di contrastare la fama del vescovo Ambrogio. Si trasferì a Milano nel 384 , per insegnare nelle Scuole Palatine (Piazza Mercanti) e qui incontrò e strinse un rapporto d’amicizia con il sacerdote Simpliciano, che lo esortò alla conversione, mentre era ancora incerto sulla svolta che avrebbe voluto dare alla sua vita. Influenzato dalla lettura della biografia dell’abate Antonio, scritta da Atanasio, iniziò un percorso che sfociò nell’abbraccio della fede. L’ascolto a Milano dei sermoni di Ambrogio lasciò in Agostino una traccia profonda e proprio dal santo patrono della città ricevette il sacramento del Battesimo nella notte del sabato santo del 387 nel battistero di San Giovanni alle Fonti all’interno della Basilica di Santa Tecla (le cui tracce si trovano sotto il Duomo), insieme ad alcuni amici e al figlio quindicenne Adeodato. La Basilica di San Marco, in zona Brera, è un altro punto dell’itinerario agostiniano in città perché rappresentò per tutto il tardo medioevo e sino all’età moderna la culla degli agostiniani a Milano. Non distante ecco la Basilica intitolata a San Simpliciano, vescovo successore di Ambrogio che ebbe un ruolo chiave nella conversione di Agostino. La Basilica di Sant’Ambrogio, che si trova nell’omonima piazza, vicino all’Università Cattolica e che custodisce le spoglie del santo protettore della città è una tappa irrinunciabile per chi desideri assaporare il clima del periodo segnato dal carisma di Ambrogio, che ebbe grande influsso su Agostino attratto dalla sua eloquenza e dalla capacità di parlare al popolo. Non distante, in via Lanzone, si trova la chiesa di Sant’Agostino, eretta per ricordare il battesimo ricevuto da Sant’Ambrogio, sorta intorno all’anno Mille e che oggi si presenta a noi nella ristrutturazione fatta nel Seicento. Per avere un po’ un’idea di come fosse Milano in quel periodo, si può inoltre dare un’occhiata alla zona delle Colonne di San Lorenzo che offre uno spaccato della realtà del periodo. Elenco TappeTappe
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